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Mussolente apre le danze per definire Il Grappa riserva biosfera dell’Unesco

E’ il Comune di Mussolente ad aprire la strada dei comuni vicentini verso il Grappa patrimonio dell’Unesco . Infatti il Consiglio Comunale ha approvato la pre-adesione ad un percorso finalizzato a tutelare e a valorizzare la “montagna di casa” e i territori che ad essa fanno riferimento. Per il Grappa sono coinvolti 25 comuni i quali i 13 dell’Ipa Terre di Asolo e Montegrappa. Fanno parte della squadra anche la maggior parte delle municipalità dell’Unione Feltrina e quelle dell’Unione Montana Valbrenta, con Arsiè e i Comuni vicentini di Cismon, Pove, Romano, San Nazario e Solagna«Tutti i Comuni trevigiani e gran parte di quelli feltrini hanno già approvato al pre-adesione alla candidatura -ricorda Fietta – e e lo stesso ha fatto Mussolente»
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«Sul piatto – spiega Valentina Fietta, vicesindaco di Mussolente e presidente dell’Intesa programmatica d’area (Ipa) Terre di Asolo e Montegrappa – c’è una serie di vantaggi collaterali che rappresentano delle grandi opportunità, come la promozione del territorio e del turismo, soprattutto quello slow e di qualità, ma anche delle attività e dei prodotti locali».

Il Programma MAB Il Programma “L’uomo e la biosfera”, Man and the Biosphere – MAB, è un programma scientifico intergovernativo avviato dall’UNESCO nel 1971 per promuovere su base scientifica un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente attraverso la tutela della biodiversità e le buone pratiche dello Sviluppo Sostenibile.

Il Programma mira a migliorare le relazioni tra le persone e l’ambiente in cui vivono e a tale scopo utilizza le scienze naturali e sociali, l’economia e l’educazione per migliorare la vita delle persone e l’equa distribuzione dei benefici e per proteggere gli ecosistemi naturali, promuovendo approcci innovativi allo sviluppo economico che siano adeguati dal punto di vista sociale e culturale e sostenibili dal punto di vista ambientale.

Il programma ha come obiettivo primario l’uso e la condivisione razionale e sostenibile delle risorse della biosfera. A tale scopo tende ad aumentare l’abilità delle persone di gestire in modo efficiente le risorse naturali, per il benessere degli esseri umani e dell’ambiente
Il Programma MAB include al suo interno le Riserve della Biosfera, che comprendono ecosistemi terrestri, marini/costieri o una combinazione degli stessi. Le Riserve promuovono attività di cooperazione scientifica, ricerca interdisciplinare e sostenibilità ambientale nel pieno coinvolgimento delle comunità locali, pertanto rappresentano esempi di best practice nell’ottica dello sviluppo sostenibile e della interazione tra sistema sociale e sistema ecologico.

Il Network mondiale delle Riserve della Biosfera comprende attualmente 686 Riserve della Biosfera (incluse 20 transfrontaliere) In 122 Paesi, di cui 17 in Italia:

Collemeluccio-Montedimezzo (Molise) 1977
Circeo (Lazio) 1977
Miramare (Friuli Venezia Giulia) 1979
Cilento e Vallo di Diano (Campania) 1997
Somma-Vesuvio e Miglio d’Oro (Campania) 1997
Ticino, Val Grande Verbano (Lombardia/Piemonte) prima designazione nel 2002 come Valle del Ticino, estensione nel 2018
Arcipelago Toscano (Toscana) 2003
Selve costiere di Toscana (Toscana) 2004
Monviso (Piemonte) 2013
Sila (Calabria) 2014
Appennino Tosco-Emiliano (Toscana – Emilia) 2015
Alpi Ledrensi e Judicaria (Trentino-Alto Adige) 2015
Delta del Po (Emilia Romagna – Veneto) 2015
Collina Po (Piemonte) 2016
Tepilora, Rio Posada e Montalbo (Sardegna) 2017
Valle Camonica-Alto Sebino (2018)
Monte Peglia (2018)

neve sul grappa

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