Recuperato “il sentiero della scaletta ” che unisce la Valbrenta ad Enego , per escursionisti esperti

Inaugurato un nuovo percorso che unisce la Valbrenta ad Enego si tratta del percorso CAI 792 ed è denominato “il sentiero della scaletta ” è un vecchio […]

Inaugurato un nuovo percorso che unisce la Valbrenta ad Enego si tratta del percorso CAI 792 ed è denominato “il sentiero della scaletta ” è un vecchio tracciato storico riaperto e reso percorribile anche con la posa di alcune corde fisse.
Il sentiero si chiama così grazie a dei piccoli gradini che sono stati scavati nella roccia per un certo tratto e che consentono di inserire, in maniera alternata, la punta dello scarpone.
Si tratta del più antico sentiero che dal Brenta saliva alle Fosse di Sotto e quindi ad Enego ed è stato ripristinato dallo sforzo congiunto di dell’Associazione storico culturale “Dalla Brenta all’Ortigara” e della Sezione Cai di Marostica.
Fabio Cerato, vicepresidente dell’associazione Dalla Brenta all’Ortigara e socio Cai spiega :il sentiero veniva utilizzato soprattutto dalla gente del luogo per salire e scendere in Valbrenta e per portare le capre al pascolo, ma anche da molti eserciti, per ultimo quello napoleonico, per conquistare alle spalle il castello della Bastia, antica fortificazione di epoca romana, e di conseguenza, il Covolo di Butistone, dall’altra parte della valle e da questo punto facile bersaglio. Va inoltre a completare un giro ad anello con la mulattiera della Piovega di Sotto, di grande valenza storica e naturalistica, costellata di capitelli votivi: basta pensare che è una delle mulattiere selciate più lunghe d’Italia, un tempo con 5680 scalini, anche se ora purtroppo, nella parte superiore, quasi del tutto cementata. È un sentiero per escursionisti esperti- conclude Fabio Cerato- da percorrere solo in salita, attrezzato solo in alcuni tratti, in un ambiente comunque spettacolare tra cenge e alte pareti rocciose. Ma è anche adatto a chi vuole cimentarsi per la prima volta con questo tipo di percorsi: non risulta mai infatti veramente esposto e i pochi tratti attrezzati sono davvero molto divertenti».

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