Il Brintaal Celtic Folk 2019

Torna in Valbrenta il Brintaal Celtic Folk, il festival della musica e cultura celtica giunto alla diciottesima edizione. Tra concerti, degustazioni e laboratori, ci accompagnerà in un […]

Torna in Valbrenta il Brintaal Celtic Folk, il festival della musica e cultura celtica giunto alla diciottesima edizione. Tra concerti, degustazioni e laboratori, ci accompagnerà in un allegro viaggio, fatto di sonorità e di racconti suggestivi, alla scoperta dell’anima e della storia dei Celti.
Intervista : Sarà un particolare rito propiziatorio ad aprire il festival sabato 17 agosto. Di cosa si tratta?
«La Queimada è una tradizione della Galizia, regione della Spagna del Nord i cui usi e costumi molto devono all’antica presenza dei Celti. Durante il rito si prepara una bevanda calda a base di grappa in un calderone e, al suono delle cornamuse galiziane e dei tamburi, si recita una filastrocca con la quale si ordina agli spiriti delle streghe e dei folletti cattivi di abbandonare il bosco, così da permettere agli spiriti buoni di partecipare alla gioia dello stare insieme. Ormai è diventata anche una nostra tradizione, un augurio di un buon inizio per questa nostra avventura. A seguire, ci sarà il concerto dei McNando, una celtic band unica e travolgente nel panorama folk che propone brani tradizionali e composizioni proprie con accurati arrangiamenti e costruzioni live originali»

Nel programma anche un’escursione e una conferenza. Quali argomenti saranno approfonditi?
«Domenica 18 agosto sarà possibile partecipare all’escursione alla Valle dei Mulini in compagnia del prof. Marco Lazzarotto che racconterà la storia degli opifici e dell’arte della concia, un ramo importante dell’industria dell’Altopiano per lunghi anni. Basti pensare che nel 1892, su un totale di 26 concerie esistenti nella provincia di Vicenza, Gallio ne contava 8.
Lunedì 19, invece, sarà la volta della conferenza “La simbologia degli alberi sacri: un viaggio fra spiritualità, storia e botanica” ad Oliero. Con Federico Gasparotti, grande esperto di cultura e musica celtica, conosceremo il simbolismo dei principali alberi sacri ai druidi e scopriremo come questi, ancora oggi, possano aiutarci nella comprensione di noi stessi e delle dinamiche sociali».

Parliamo del lato più goloso del Brintaal…
«Martedì 20 l’appuntamento sarà all’Antica Osteria Pedrocchi di Romano d’Ezzelino con Brintaal Foodie, una degustazione dei piatti dello chef Matteo Carlesso, accompagnati dalle migliori birre dell’area celtica, selezionate dai nostri esperti. Non solo, la nostra cucina accompagnerà i partecipanti in un viaggio alla scoperta dell’Europa celtica. Durante il weekend potrete assaporare le nebbie delle vie di Dublino e ascoltare lo sciabordio di Saint Malo o inebriarvi del sole galiziano…in un viaggio di cucina, tradizione e modernità. Tra i piatti più gustosi, ricordiamo lo stufato di manzo all’irlandese e il pulpo a la gallega».

Quali band animeranno il festival?
«Giovedì 22 le prime a salire sul palco saranno le Uttern, una realtà unica nel panorama italiano ed europeo, che unisce potenza e femminilità in un mix esplosivo di musica pagano-sciamanica. Seguirà poi il DNA Irish Trio con un repertorio di musica tradizionale irlandese rivisitata. Da anni si impegnano nel fare loro le più belle canzoni legate al mondo dei pub, alle storie di ribellioni e marinai, alle tipiche filastrocche popolari, senza tralasciare i grandi classici. Da Dublino a Galway, passando per Derry, Sligo e Cork, presentano così la faccia goliardica e frizzante d’Irlanda. Venerdì 23 toccherà ai Lennon Kelly, sette elementi dalle influenze musicali diverse che porteranno le melodie irlandesi a fondersi con il punk così come con il rock, aggiungendo sfumature elettriche e graffianti. Alle 23:30 sarà la volta dei The Gamblers, con uno stile che fonde folk, country e pop rock in un’unica miscela fatta di cornamuse, chitarre, banjo, flauti e organetto. Sabato 24 suoneranno prima i Sir Reg, un’energica band composta da sei svedesi e un frontman irlandese. Dalla 2009 hanno pubblicato quattro album acclamati dalla critica e si sono esibiti su molti dei più grandi palchi d’Europa. Seguiranno i Fölkheads, con le più famose canzoni del panorama rock e metal internazionale, completamente riarrangiate in chiave Irish. Domenica 25 apriranno la serata i Kalevala hms con un sound al contempo evocativo e grezzo, immaginifico e potente, istintivo e cerebrale, e un rock stimolato da ispirazioni letterarie, cinematografiche e linguistiche differenti. Chiuderà il festival il concerto dei Dirty Artichokes, una band dall’anima popolare originale, dal suono ruvido di strumenti elettrici, batteria veloce e voci arrabbiate».

Quest’anno gli appuntamenti alla scoperta delle tradizioni celtiche sono davvero tanti. Quali i principali?
«Sabato 24 agosto ci sarà lo stage di tiro con l’arco con la Compagnia di Tiro di Campagna Arcieri Valsugana; mentre domenica 25 sarà possibile partecipare allo stage di danza “Viaggio nel mondo delle Ceili irlandesi” a cura di Milena Bortolato. Andremo poi alla scoperta dei rapaci notturni e diurni grazie a Vanessa Marchetti e ci divertiremo per la terza edizione dei Brintaal Games, ispirandoci ai famosi giochi delle Highland, con il lancio della pietra, il lancio del tronco e il tiro alla fune. Ci saranno anche momenti dedicati ai più piccoli, come il Fantabrintaal, il laboratorio creativo fantasy. E ancora, il recital “L’incanto dell’Anguana” con Katy Marcante, Anna Branciforti e i testi di Fabio Dalla Zuanna».