Padova

Sede di una prestigiosa ed antica università, Padova vanta numerose testimonianze di un glorioso passato culturale ed artistico, che la rendono meta di turisti da ogni parte del mondo. È oggi un importante centro economico, uno dei più importanti e grandi centri di trasporti intermodali, anche fluviale, di tutta Europa rappresenta attualmente il più grande interporto nel nord e centro Italia. Padova conserva uno dei più straordinari e rivoluzionari capolavori dell’arte medievale, la Cappella degli Scrovegni, illustrata agli inizi del Trecento da Giotto. La città è universalmente nota anche come la città di sant’Antonio, il famoso francescano portoghese, nato a Lisbona nel 1195, che visse a Padova per alcuni anni e vi morì (13 giugno 1231). I resti del Santo sono conservati nella Basilica di Sant’Antonio, meta di numerosi pellegrini da tutto il mondo e uno dei monumenti principali della città. L’etimologia del toponimo è incerta, ma è evidente l’assonanza con l’antico nome del Po (Padus). L’apparato monumentale (nella più vasta accezione) del contesto urbano, quale oggi si offre all’osservazione del visitatore, testimonia largamente le varie fasi della vicenda storica patavina.  Se, difatti, non è più presente alcuna traccia delle (supposte) origini preistorico-leggendarie, ogni altra fase cronologica ha lasciato tangibili manifestazioni in altrettanti luoghi salienti e caratteristici, a partire dall’Arena romana, passando per le varie cinte murarie, torri medievali, palazzi di età signorile, chiese ed altri luoghi di culto (cristiani e non), edifici simbolici del potere civile, templi della cultura (il Bo, l’Orto botanico, il Duomo delle Frigerie, la Basilica di San Bartolomeo…), fino ad espressioni di architettura d’avanguardia (quali, ad esempio, il monumento di Daniel Libeskind ai caduti delle Torri Gemelle di New York, o la Torre Net).