Marostica

Marostica vi darà il benvenuto con le sue maestose e antiche mura, i poderosi castelli e la Piazza dall’enorme scacchiera. I due castelli, collegati da una cinta muraria che include anche il borgo, fanno da cornice alla città. Dal colle Pausolino il Castello Superiore domina il centro storico e con mura solide si allunga fino al Castello Inferiore, affacciato sulla piazza principale. Il sentiero panoramico che collega le due roccaforti permette di godere appieno dello spettacolo architettonico e paesaggistico offerto dalla città. Sulla Piazza Castello si disputa periodicamente la celebre Partita a scacchi a personaggi viventi, sfarzosa manifestazione in costume.

Nel Medioevo Marostica era un piccolo borgo che si snodava ai piedi del monte Pauso. Sul colle si ergeva il castrum, ossia un castello fortificato e residenza signorile a più piani, addossata ad una torre e circondata da una cinta muraria che la proteggeva dagli assalti.
Poiché le strutture del castrum non potevano più dirsi sicure per fronteggiare le nuove tecniche d’assalto, Cangrande II fece costruire un nuovo castello, ovvero il Castello Superiore, dominante le valli collinari e tutta la pianura. La funzione del Castello Superiore doveva essere soprattutto di presidio del circondario. Proprio per questo la sua struttura è possente, con poco spazio abitativo ma tante opere militari a partire dalle quattro torri perimetrali, fino al torrione centrale.
Spetta a Cansignorio Della Scala il titolo di costruttore delle Mura di Marostica, costruite anche grazie alla partecipazione di tutti i cittadini. Nello stesso anno ebbe inizio la costruzione del Castello Inferiore, con un’alta e grossissima torre, fulcro del potere cittadino e congiunto, da una cintura forte di pietra e cotto, al Castello Superiore.
I portici fiancheggiano la piazza e le principali vie cittadine, attraverso le quali è possibile raggiungere le quattro porte cittadine, visitando le botteghe che si affacciano sulla via e gli antichi palazzi che si sono affiancati nel corso dei secoli attorno all’attuale corso Mazzini. Lungo questa passeggiata si disgelano i resti di antichi affreschi e di antiche costruzioni, memoria della vita economica e culturale di Marostica.

La partita a scacchi di Marostica

La leggenda della partita, tratta da un testo di Mirko Vucetich e risalente al 1454, è una rievocazione storica che racconta di un duello combattuto non a suon di spade ma attraverso una partita al nobile gioco degli scacchi.
Al centro della vicenda i due giovani Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonata che si contendono la mano della bella figlia del Castellano di Marostica, la giovane e bella Lionora.
Per evitare spargimento di sangue dei due giovani valenti, il castellano decise di concedere la mano della figlia Lionora a chi dei due contendenti avesse vinto una partita al gioco degli scacchi, concedendo infine in sposa Oldrada (sorella di Lionora), allo sconfitto.
L’incontro si svolge in un giorno di festa nella piazza del Castello da basso, con pezzi “grandi e vivi”, armati e segnati dalle insegne del bianco e del nero, secondo le antichissime regole imposte dalla nobile arte.
600 figuranti in costume d’epoca danno vita ad una splendida sfilata di ambascerie, dame e cavalieri che assieme ai personaggi della scacchiera e a vessilliferi, ballerine, giocolieri, mangiafuoco, musici e commedianti mettono in scena uno spettacolo straordinario, ricco di effetti scenici e interpretato da centinaia di cittadini che partecipano alla rappresentazione.