Bassano Del Grappa

Bassano del Grappa è una città molto antica attraversata dal fiume Brenta e situata ai piedi delle Alpi venete tra il Monte Grappa e l’Altopiano dei Sette Comuni. Anche se nel suo territorio sono stati ritrovati resti preromani, non esistono tracce sicure sulle sue origini.

Bassano è una città di grande spessore artistico e di cultura: il suo centro storico ricco di piazze, chiese, torri, palazzi e monumenti di grande interesse, si è sviluppato intorno ad un antico nucleo medioevale millenario, sorto sul Colle di S. Maria, dove ancor oggi si innalzano il castello e l’antica Pieve di S. Maria, duomo della città.
Pur essendosi data spontaneamente a Venezia, che dominò Bassano dal 1404 al 1797, la città non è mai stata succube agli stili architettonici imposti dalla Serenissima, adottando una maniera di esprimersi tutta particolare dal punto di vista urbanistico.
La posizione strategica di Bassano la pose, nei secoli, al centro di aspre contese tra le signorie e potentati fin dai tempi più remoti. La città, tuttavia, seppe sempre mantenere una certa autonomia culturale e artistica che scaturì in raffinate forme di artigianato: dalle preziose ceramiche di grande tradizione, dall’arte distillatoria, all’oreficeria, al ferro battuto, ai mobili, alla tessitura e non ultime l’arte incisoria, la stampa e l’editoria dei Remondini, che rese Bassano famosa il tutto il mondo.
La prima cerchia di mura, che partiva dal Castello, fu costruita fra il X e il XII secolo per volere degli Ezzelini. Nel XIV secolo veniva costruita la seconda cinta muraria. Questo percorso delle mura è ancora abbastanza leggibile, ma il tratto nord è stato abbattuto a fine ‘800.
Dopo la costruzione dell’ultima cerchia muraria, i fossati di protezione delle mura più interne, vennero ad essere inutili per cui furono riempite di terra, così  creando due grandi slarghi contigui che successivamente divennero due piazze: la Libertà e la Garibaldi dove si trovano le chiese di San Giovanni e San Francesco.
La prima piazza divenne immediatamente sede di fiorenti mercati i cui operatori costruiscono da prima le loro botteghe e successivamente le abitazioni: così nacquero i portici di Piazza Libertà.
Le decorazioni a fresco che un tempo ornarono gli edifici pubblici e privati, civili e religiosi, giunte a noi in piccola parte, ci raccontano la storia della cultura figurativa bassanese. Negli itinerari alla scoperta della città, sono riconoscibili nelle facciate delle case e dei palazzi i resti di questi affreschi.
Viale dei Martiri è dedicato ai trentuno martiri della resistenza impiccati nel 1944 in una rappresaglia nazista. Da qui la vista panoramica più suggestiva di Bassano si apre in uno scenario che comprende l’Altopiano di Asiago, la Valle del Brenta e il massiccio del Grappa.
Il celebre architetto Andrea Palladio progetto il Ponte, simbolo della città, dandogli la forma attuale nel 1571. Costruito quasi interamente in legno, fu chiamato nel 1948 Ponte degli Alpini per la generosa ricostruzione da questi effettuata dopo la sua distruzione nell’ultimo conflitto mondiale.
Il Museo Civico presenta una pinacoteca con oltre 500 dipinti tra i quali spiccano quelli di Jacopo Bassano e Canova. Oltrepassando di nuovo il Chiostro e uscendo verso la piazza ammiriamo di fronte a noi l’imponente mole della Torre Civica.